Perché la riflessologia plantare è un tipo di medicina efficace per mantenere o migliorare lo stato di benessere dell'individuo?
In questa domanda sono contenute delle parole chiave che servono per dare la risposta.
Partiamo dal concetto di medicina. La riflessologia plantare rientra tra le medicine non convenzionali o alternative o naturali. E' un tipo di disciplina che si basa sull'approccio olistico ovvero sull'approccio che considera l'uomo nella sua totalità fisica e spirituale. La parola olistico viene da greco holos che significa tutto, intero.
Dunque quando si considera una patologia la si deve considerare prendendo in esame la storia della persona in quanto uno squilibrio può avere molteplici cause. Non devono essere trascurati dunque i lati emotivi, fisici, psichici ed energetici, ma anche quelli di relazione, di lavoro, etc.
Proseguendo e spiegando il funzionamento della riflessologia plantare occorre riprendere alcuni concetti di anatomia e fisiologia e chiamare in causa il nostro sistema nervoso.
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Il sistema nervoso è il centro di comando di tutte le attività corporee, sia fisiche che psichiche. In ogni piede si trovano circa 7.200 terminazioni nervose che intessono estesi collegamenti, tramite il midollo spinale ed il cervello, con tutte le parti del corpo.
Sono proprio gli impulsi nervosi che permettono di arrivare all'organo o agli organi che, stimolati attraverso il massaggio plantare, vengono sbloccati e dunque riequilibrati. Inoltre il sistema nervoso e la pelle hanno origine dallo stesso foglietto embrionale chiamato ectoderma ed è in virtù di questo legame che massaggiando la pelle si agisce in profondità sul sistema nervoso.
E' grazie al nostro sistema nervoso che gli impulsi arrivano direttamente agli organi interessati favorendone il riequilibrio.
Il trattamento riflessologico deve però essere studiato, valutato e "adattato" alla persona con una lettura preliminare che consente al riflessologo di impostare il percorso in base a due aspetti basilari: la ricerca visiva e tattile.
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La prima si basa sulla lettura del piede attraverso le linee presenti, le callosità, il colore etc. che danno già una prima informazione al riflessologo.
La seconda e più importante si basa sulla ricerca dei punti dolenti. E' soprattutto questa ricerca che permette di stabilire il percorso da impostare e adattarlo alla persona.